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La mia mostra Curiouser a Pistoia

Dal 31 luglio al 12 settembre 2021, il Palazzo Comunale di Pistoia ha ospitato la mia prima mostra.

Due anni di lavoro, o per meglio dire di ricerca, mi hanno condotta fino a qui.
L’ho intitolata “Curiouser” perché significa “Più Stranissimo”, un termine che utilizza Alice di Lewis Carroll nel secondo capitolo per descrivere la curiosa situazione che le sta capitando.

“Curiouser” è la mia personale visione di Alice nel Paese delle Meraviglie.

Le parole tratte dal libro sono scritte con carboncino su tavole di legno e fanno da sfondo ai disegni dei diversi personaggi, realizzati con colori acrilici.

Ogni personaggio è la risposta a una domanda, a una curiosità su quel mondo interiore che ha ognuno di noi e che io stessa sto esplorando.

Circa 50 tavole esposte hanno accompagnato i visitatori in quel mondo parallelo, in quel “Paese delle Meraviglie”, che poi è più il mio che di Alice.

Ti presento “Curiouser”

ROSES & BOLTS Camilla Giannicolo
INCIPIT OF A DREAM Camilla Giannicolo
SOÑANDO CON PABLO Camilla Giannini

Commenti sulle mie opere

“Nel variegato, vivace e fuori dal tempo spessore della fiaba, Camilla si inserisce attraverso la sua naïveté, anche tecnica, da autodidatta appunto, creando all’interno di un panorama così ricco, un proprio mondo fiabesco dove far correre la fantasia.

Su semplici tavole di compensato non preparate, ha iniziato a riportare, attraverso una calligrafia volutamente ingenua, da “scuola elementare”, frasi e storie che l’avevano colpita del racconto.
Su questi fondi realizzati attraverso la sua scrittura, che si addensa in modo ossessivo e dilagante, si inserisce in primis la figura di Alice e poi quelle dei molti dei personaggi che affollano l’universo fantastico di Carroll e forse anche il nostro.

Un lavoro di oltre due anni, realizzato con l’uso insistente della matita e di rarefatti colori, che affiorano, punteggiano, campiscono lo spazio e che anche quando si espandono sulla tavola sono sempre regolati e incastonati dal disegno.
Quello di Camilla è un segno vivace e vibratile, che definisce talvolta per grandi linee. Molto spesso giunge invece a dettagliare i minimi particolari delle figure fiabesche, che ognuno di noi, essendo la storia e le immagini, così divulgate nel tempo, conosce e riconosce, immedesimandosi in qualche modo nella follia di tali personaggi.

Camilla attraverso queste tavole ci restituisce la propria visione di un mondo disegnato a colori.
Una miriade di idee, suggerimenti, immagini, talvolta urlati, altre volte solo bisbigliati e sfuggenti, arrivano a noi attraverso la sua forza folle e immaginifica. La sua interpretazione della Fiaba e non solo di quella di Alice, la rende esegeta di un racconto, che in qualche modo narra l’esistenza di ognuno di noi, regalandoci attraverso il suo caparbio e disegnato lavorio il bagliore di una luce.”

-Andrea Alibrandi

“La prima impressione avuta, quando per la prima volta ho visto i quadri di Camilla Giannini, è stata quella di estraniarmi dalla quotidianità e immergermi in un altro mondo. Un mondo visionario, piacevole, fiabesco, lontano dai problemi reali.

Questo genere pittorico ti trascina dentro, ti mette a diretto contatto con una realtà diversa, frutto della fantasia e del sogno dell’artista. Le sue figure, anche se a volte riferibili al reale, hanno qualcosa di magico
nello sguardo, nella posa, nell’ambiente in cui sono raffigurate e dislocate. L’accademismo è lontano,
abbandonato, anzi non è mai stato preso in considerazione: l’artista volutamente si rifà ai propri pensieri, alla propria fantasia, alle sue visioni oniriche. Azzarderei a dire che la sua pittura è frutto del dialogo con i moti interiori, e l’espressione che fuoriesce è originale, pulita, genuina.

Mi vengono in mente quei pittori naïf degli anni ’70, i famosi naïf jugoslavi, i quali attingendo per le loro opere dalla vita reale, riuscivano attraverso il loro modo di dipingere a creare opere d’arte piacevolissime, ricche di colori, riguardanti scene campestri e di vita semplice dei contadini, utilizzando una rappresentazione particolare, soggettiva, libera, che non tenesse conto delle regole accademiche.

Camilla adotta il medesimo processo, ma si spinge oltre sorpassando la mera raffigurazione didascalica o il puro piacere visivo. Elaborando i soggetti, li rende propri trasformandoli fino a ottenere una trasfigurazione che crea opere bellissime, che sono a tutti gli effetti lo specchio della sua anima.”

-Matteo Pompilio

Camilla Giannini artista a Pistoia

Ciao, io sono Camilla

Sono un’artista di Pistoia con una grande passione per la favola di “Alice nel Paese delle Meraviglie”.

Sono state proprio le pagine di questo libro a portarmi all’arte e a liberare la creatività ancora inespressa in me.

Ho iniziato a riempire di tratti di matita la pagina bianca del mio taccuino e da allora non mi sono più fermata.

Per le mie prime opere ho utilizzato tecniche di pittura acrilica unite al carboncino, ma sono di natura una persona curiosa. Mi interessano molti mezzi espressivi, dall’inchiostro all’acrilico, dall’acquerello al
carboncino, e quasi sempre mischio più di un procedimento in un’unica opera.

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